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Classifiche del 57° Carnevale di Massafra
 
 

U Pagghiùse

Copricapo.di lana di colore azzurro, casacca ampia a strisce verticali bianche, rosse e gialle.
Collo e polsini della casacca bordati di azzurro.
In vita indossa una fascia di stoffa di colore rosso.
Pantaloni ampi e legati subito sotto il ginocchio a fasce verticali di colore bianco, rosso e giallo (stoffa uguale alla casacca).
Calze lunghe fino al ginocchio di colore azzurro (possibilmente lo stesso colore del cappello e del bordino del collo e dei polsini).
Al collo indossa una collana di campanellini metallici di color oro.
Ad entrambe le caviglie braccialetti anch’essi composti da campanellini sferici, metallici di colore oro.
È anche consentito l’uso di braccialetti e collana composti di sfere di plastica purché di colore oro.
Sulle spalle un mantello di stoffa ampio e lungo di colore  bordoux;
dalla spalla sinistra scende sul fianco destro  una banda di cuoio marrone scuro (è   anche consentito che la banda sia di stoffa  purché non lucida e di colore marrone scuro).

Sul volto e necessario indossare una maschera che copra gli occhi e il naso con guance bombate e rigonfia, tipica delle maschere della commedia dell’arte italiana, di colore giallo ocra.
Nella versione “mascherata economica” è consentito l’utilizzo di mascherine in plastica di colore giallo purché del tipo che coprano anche il naso.
Nella versione maschile, è consigliabile, ma non obbligatorio, usare una finta barba con baffi, leggermente ricciolina e di colore marrone rossiccio.

Accessori indispensabili per la mascherata sono:
la bisaccia , che , suddiviso i due scomparti speculari (uno davanti , l’altro dietro)  riempito nella parte bassa deve riportare nella parte anteriore una  toppa con vistose cuciture sovrapposte;
la cupa-cupa: una capasella  in argilla, chiusa nella parte superiore con pelle di pecora nella quale è conficcata una canna di bambù. È consentita, nella mascherata (per questioni economiche e di peso dell’accessorio, usare un contenitore in plastica – opportunamente dipinto – al posto dell’anfora ed un pezzo di stoffa beige al  posto della pelle naturale.

Sulle scarpe vanno posti dei copriscarpe di stoffa o pelle, di colore marrone chiaro.
È consentito l’uso di guanti giallo ocra o marroni.

La società consortile “Carnevale massafrese” S.C.a.R.L. e il Comune di Massafra non riconoscono variazioni, soprattutto nei colori, alla maschera del “u pagghiùse”. Tutte le variazioni apportate rispetto alle succitate indicazioni faranno considerare la maschera di ispirazione al “u pagghiùse” e pertanto tale maschera non potrà essere definita maschera del “u pagghiùse”.

Il bozzetto inedito del “u pagghiùse” fornito dal Prof. Nicola Andreace alla Società consortile “Carnevale Massafrese” nel mese di Ottobre 2008 annulla e sostituisce le precedenti raffigurazioni del “u pagghiùse” fornite dallo stesso Andreace ed è l’unico riconosciuto dalla Società Consortile.
(in allegato copia del bozzetto inedito del “u pagghiùse” realizzato in data 0TT0BRE 2008.)

pagghiuse



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